giovedì, 03 agosto 2006

GIUSTO?

vabbè, solo due righe per annunciare al mio ristretto gruppo di lettori - pur sempre fedeli - che è online http://cisonocosedadire.splinder.com
che siete tutti ovviamente invitati a visitare e a riempire di commenti!

grazie davvero per le testimonianze di affetto - cavolo, parlo come Julia Roberts alla premiazione degli oscar..

postato da: festinalente alle ore 20:44 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 28 luglio 2006

COME SI FA UN FUNERALE A UN BLOG?
inizio dalle cose semplici. dalla colonna sonora. allora rispolvero i radiohead, che sono un sempre verde. un po' come la gigi vuitton. sta bene con l'elegante e con lo sportivo. accendo una malboro light. canticchio a mezza voce high and dry. e saluto per sempre Festinalente. perchè non mi appartiene più. non appartiene più alla Patty di adesso che sta cambiando vita. c'è troppo qua sopra. troppo Claudio. troppa confusione. troppa troppa. dovendo girare pagina, vorrei girarla come si deve. e segnare il nuovo inizio con un nuovo blog. una piantina nuova al posto di quella secca. è strano che io decida di usare tutte queste metafore botaniche, dato che le piante non mi piacciono. ma tant'è.

caro blog, mi dispiace di mandarti in pensione. davvero. sei stato una preziosa valvola di sfogo. mi hai fatta ridere. mi hai permesso di tenere i contatti con persone sparpagliate in giro per il mondo. e mi hai fatto conoscere il signor Q e il signor Renton. e le poesia del poeta. e i commenti deliziosi di N&A. insomma, caro blog, sento per te quello che sentivo per le mie vecchie doctor marteens. quando ero loro affezionata, ma dentro di me sapevo che era ora di metterle in garage nella sezione "cose da non buttare", per fare spazio a nuove scarpe. se non avessi messo via gli anfibi, forse oggi non avrei le ballerine argentate di gianna melliani.

penso al nuovo blog, al nome, al vestitino che gli metterò, a un bel party inaugurale.
pubblicherò il nuovo indirizzo e vi terrò informati.
stay tuned, come si dice in questi casi..

e visto che di funerali grazie al cielo nn ne so molto, chiudo mettendo una poesia che non conoscevo, ma che ho conosciuto ormai molti anni or sono grazie a uno dei miei film preferiti: 4 matrimoni e un funerale. grazie a tutti per i commenti, per avere letto e per l'amicizia, reale o virtuale che sia..
Vale/Patty/la signorina Festinalente

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù e scrivano sul cielo il messaggio. Lui è morto, allacciate i nastri di crespo al collo bianco dei piccioni, i vigili si mettano i guanti di tela
nera.
Lui era il il mio Nord, il mio Sud, il mio Est e Ovest, la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto; pensavo che l'amore fosse eterno: e
avevo torto.
Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi L'ceano e sradicate il bosco: perchè ormai più nulla può giovare.

W.H. Auden, 1938

postato da: festinalente alle ore 20:19 | Permalink | commenti (7)
categoria:
mercoledì, 05 luglio 2006

Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
Forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso…
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura

funziona così.. dopo la rabbia subentra la tristezza. dopo la tristezza subentra carmen consoli. e blunotte. come diavolo sia possibile che le cose siano precipitate così, io davvero non lo so. non ci sono spiegazioni sensate che mi vengano in mente. mi giro nel letto. guardo il soffitto e penso che questa è l'ennesima inculata. l'ennesima volta che ci credo, ma mi sbaglio. l'ennesima possibilità che concedo, sperando che sì, in fondo.. forse, magari è cambiato. invece no.  non si può sperare nessun cambiamento in uno stupido cazzone avariato

postato da: festinalente alle ore 11:20 | Permalink | commenti (12)
categoria:
martedì, 27 giugno 2006

Milano - Alessandria, Alessandria - Viareggio, Viareggio - Milano. emozionata. Felice. triste e perplessa. decisa. decisa a lasciarmi trascinare da questa cosa. qualunque cosa sia e ovunque mi porti. sarà bello. ovunque andrò. visto che le persone da cui ci aspettiamo le cose ci deludono, forse da quelle che non ci aspettiamo meglio potrebbero arrivare le cose migliori..
sono felice.. il saggio è stato bello. avevere tutti lì, mamma, Arturo, la zia, Giu, Cri, Martita, Lori, Kuki e Fefe - grazie e fate la festa, Gabri, Francesco.. (Sue Ellen, mancavi proprio solo tu...) tutti lì, vestiti bene, ad applaudire, a dire brava! e pure la gente che non conoscevo che mi fermava e mi diceva brava, bravi ragazzi complimenti. e poi i fiori, la birra gelata e lui, MB, fuori dal mai dire, che mi parla, parla a meeeee. e poi a casa, le chiacchiere con cris bevendo il succo, stile vacanze tardo adolescenti old style e Claudio, che mi dice che mi ha pensata tutto il giorno. e al lavoro, tutti a chiedere come è andata..
e il livido di proporzioni immani che vedo sul mio braccio mi fa sorridere e mi fa sentire cattiva al punto giusto.  poi Cristina qui. che ve lo dico a fare, è arrivata come lo zucchero, per mandare giù una pillola appuntita. a conferma del fatto che, no - signore e signori, la colpa non è davvero e per niente la mia, nè la nostra, ma la loro.
boh, e che ne so.. la felicità è fatta dalle piccole cose. chi è importante sa come dimostrarlo. appunto con le piccole cose. una telefonata, un messagetto per dire "merda", un'occhiata per dire "pure io ti voglio bene".

 per fare crescere i fiori nuovi, temo sia necessario potare i rami..

postato da: festinalente alle ore 12:50 | Permalink | commenti (11)
categoria:
giovedì, 22 giugno 2006

 Mi guardavi con quegli occhi, quell'espressione che solo tu hai, che nemmeno se la cercassi in mille uomini la troverei. È partito tutto da di lì, dagli sguardi, da quando mi affacciavo alla finestra di via del corso e tu vi lì sotto, con un fiore giallo in mano e gli occhi nei miei. Poi gli sguardi sono diventati parole, una rete spietata di menzogne che tessevi intorno a me e che mi imprigionava. Poi le parole sono diventate gesti e mani e labbra che mi hanno resa folle a tal punto da farmi credere che sì, forse eri sincero. Sì, forse mi amavi davvero. O almeno avresti potuto imparare a farlo. Col tempo.
E non mi importava che confondessi il mio nome e nemmeno che i tuoi tradimenti fossero manifesti. E non mi importava nemmeno annullare completamente la mia volontà per essere uno strumento nelle tue mani. E renderti felice.
Quello che ora mi chiedo è a cosa sia servita tanta umiliazione. A cosa è servito mentire alla mia famiglia? A cosa è servito amarti così tanto?
A nulla, fino questo momento, quando è l'amore stesso a farmi aprire gli occhi per la prima volta e solo ora vedo il mostro che c'è in te.
Un mostro che si è divertito a sedurmi, a promettermi un matrimonio e una vita insieme che non ci sarebbero mai stati.
Un mostro che si è preso ogni giorno un pezzo in più del mio cuore, senza accorgersi ma, per un solo istante che sono e sarò sua. Sempre e completamente. Perché sono innamorata di un mostro.

ecco la bellezza del teatro.. mi chiedono "non è imbarazzante?" "non ti vergogni?" no. perchè le emozioni che ti dà il buio-luce - occhi che sai che stanno su di te sono più forti della timidezza, dell'imbarazzo, della voglia di scappare e del rischio di dimenticare le battute e fare figura di merda.
ecco la riflessione di questo bollente pomeriggio, con l'italia che gioca e io confinata nel mio ufficio. "visto che non hai visto il primo tempo, non si sa mai che dovessi portare sfiga, meglio che la partita non la guardi". potete crederci?  sono senza parole. ma quello che sta nella mia borsa , che spunta dal taschino della chapelier mal chiuso mi fa sorridere. e mi fa sentire meglio. al tal punto da farmi pensare: in ulo alla nazionale, in culo a te. e in culo soprattutto a te, che al momento sei la più grande delusione degli ultimi anni. grazie al cielo le pelli di salame che avevo davanti agli occhi sono cadute. è più facile vedere quello che sei. un coglione. sorry, ma ce l'avevo lì..

detto questo... per bentornato alla cris e post tanti auguri per il tuo compleanno.. ma i festeggiamenti sono imandati... e le idee su che cavolo regalarti sono esaurite.. siamo amiche da troooooppo tempo...

postato da: festinalente alle ore 16:40 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 19 giugno 2006
Ma che ne so, mi sembra tutto così inverosimile. Talmente inverosimile che ho la pura/sospetto che la bolla si rompa. Che tutto finisca. Eppure no, sembra sia tutto vero. Forse. Capovolgimenti, stravolgimenti, sconvolgimenti. Alti. Bassi. Alti. Bassi. Alti. Medi.
E il saggio che incombe, addirittura sold out il primo e doppio spettacolo. Neanche fossimo i Pearl Jam..
e Roma che è sempre Roma, che ha quel profumo di fiori, antichità e smog che nessuna altra città al mondo ce l'ha. E poi c'è il bello di conoscere delle persone interessanti. Che quando arrivi a casa alla sera hai un bel senso di soddisfazione. E poi c'è il bello di vedere Roma perchè è Roma e non è più la città di. (grazie Claudio).

La bellezza di lavarsi i capelli. La bellezza di sentire il telefono che squilla. La bellezza di sentire gridare il capo, sapendo che stavolta c'è il premio. Merd! Mi sa che mi sono capita solo io. Che posso farci. Potere del sentirsi innamorata.. proprio io...

postato da: festinalente alle ore 12:41 | Permalink | commenti (7)
categoria:
venerdì, 16 giugno 2006
 

No, non sono morta. Sebbene il mio intestino e la mia sanità mentale abbiano tentato di farmi fuori, sono sopravvissuta. In barba alle delusioni di questo periodo. Davvero tante. In barba alle cose incomprensibili. Quante quante. In barba a cambiamenti e allo “stato dell'arte” di certe cose che non capisco e non capirò mai, ma che sono così e non sono cambiabili. E francamente nemmeno penso ne valga la pena. Così, armata del mio migliore sorriso e di una copia di Vanity Fair mi appresto ad affrontare per l'ennesima volta la Capitale del nostro bel paese. E Antonello da Messina e.

Sul fronte Claudio le cose sono sempre confuse e nebbiose. Forse non sono davvero innamorata. Cioè, lo sono un po', cioè sono innamorata, ma non lo amo. Chiaro no?

Capitemi, sono in quelle cazzo di fasi della vita in cui senti che sei un po' a una svolta. Crescere, credo si chiami. Le cose cambiano, la musica cambia, le droghe cambiano. E io sono nel mezzo di tutto questo. Quindi ben venga tutto. La voglia di partire per le vacanze, la regressione a una simpatica immaturità, ben venga ridere con Giuli immaginandosi il bambino della Yomo vestito da stronzo.

Ben venga leggere ho voglia di te, svegliarsi la mattina e guardare il palazzo di fronte e pensare che sì, forse un giorno anche per me qualcuno farà quella scritta.

Un giorno pure nel mio letto ci sarà qualcuno che si fermerà un po' più di un weekend e mi scalderà i piedi.

Un giorno giu non penserà più a quel cazzone minchione di enrico.

E Cristina non avrà più paura ad uscire due ere di fila con lo stesso ragazzo.

E che cazzo.

postato da: festinalente alle ore 16:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:
mercoledì, 31 maggio 2006

... CHE IN MENO DI 48 ORE è RIUSCITA A:
1) INNAMORARSI COME LA PIU' IMBECILLE DELLE 16ENNI
2) BERE TROPPO
3) DORMIRE POCO
4) FARE DISCORSI COMPLICATI
5) RIDERE MOLTO
6) RENDERSI CONTO PER L'ENNESIMA VOLTA CHE QUELLO CHE VOGLIO è INACCESSIBILE. come se mi ostinassi a volere fare shopping da gucci pur sapendo che la borsa verde con manico in bamboo proprio non posso permettermela
...però va detto. il sesso è sempre di ottima e ottimissima qualità.
resta da capire se alla fine della pagina voglio scrivere to be continued o the end. per ora mi limito a piangere e piagnucolare. come non succedeva da almeno 5/6 anni.
maledetto te e i tuoi calzini che sicuro hai dimenticato da qualche parte nella mia camera.

postato da: festinalente alle ore 12:49 | Permalink | commenti (17)
categoria:
giovedì, 25 maggio 2006

Cosa sto facendo in questi giorni? Beh, per otto ore lavoro, per circa 6 dormo e nel tempo restante esco, vado al cinema, leggo – seppure con poca concentrazione, mi impegno poco nel teatro, bevo birra, combatto contro il mio intestino, mi prendo schiaffi da dei cerebrolesi, penso alle vacanze estive, impazzisco per Almodovar, continuo a comprarmi vestiti, porto giù la spazzatura, mi becco qualche razziata e qualche “molto bene al lavoro”, divento amica di Teresa, faccio colazione da Gattullo, chiamo Claudio e mi riduco male perché mi dice “ciao piccola” . perdo il lume della ragione quando mi dice “ciao piccola”, vado a vedere caparezza e gli otto ohm – evviva il Bove!!! E dimenticavo… limono con il cialtrone.

Sìììììì. Lo so…. Non avrei dovuto. Sìììììì, lo soooooo. È stata una cosa così… ma vostro onore, la prego di capirmi. Avevo bisogno di essere baciata. Mi manca claudio e non so né se né quando lo vedrò. E poi era stata una serata carina, il concerto e tutto il resto. E la voce sexy di claudio nelle orecchie.. i suoi “lo sai cosa ho voglia di fare” e gli ormoni che si rincorrono e cozzano tra loro peggio che gli autoscontri alle giostre con la musica maranza durante la fiera di san Giorgio con il profumo di krafen fritto con lo zucchero sopra. Sììììì lo sooooo che non mi piace. Ma davvero. È stata una cosa così,, sospesa, senza nessun sottofondo o doppiofondo. Un bacio. Punto. Quindi mi assolvo. Mi assolvo per tutte le volte che avrei voluto essere baciata e nessuno lo ha mai fatto. Mi assolvo e non me ne frega niente se a venti e qualcosa anni dovrei smettere di limonare così liberamente come facevo a 17. me ne fregoooooo.

Detto questo.. altri updates simil importanti. Prevista per la metà di giugno l’ennesima gita a roma, motivata questa volta dalla mostra di Antonello da Messina. Ennesimo concerto di Ligabue – tutti a San Siro!!!! Tutti a San Siro!!!! Preceduto da una serata che prevedo molto alcolica in quel di corso Como “Alè le cugggine in fase di rimorchio”.

Quindi, come si capisce, i post scarseggiano, ma sono viva e vegeta – tra l’altro secondo me mi son cresciute le tette.

APPLAUSI PER FIBRA. E questo è tutto.

postato da: festinalente alle ore 15:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 15 maggio 2006

Mettiamoci i chilometri di distanza. Diversi effetti dell’alcol. Al nord una giovane donna ha nascosto lo sconforto per la sua vita sentimentale dentro la tennents super, che nemmeno le piace, e dentro il long island. Sono stati utili coadiuvanti negli intenti del weekend. Flirtare. Sostenere conversazioni di varia natura e genere, comprese quelle con la mia scuffia di fine inverno che dopo un paio di mesi e tornata a farsi vivo – lui non l scuffia. E che non mi ha fatto nessun effetto. Potenza dell’effetto terapeutico di C. ho parlato con un “famoso” attore, con ragazzo super bello ma forse stupido, cmq molto gentile. Sono stata io solita unica fanciulla in mezzo ai maschi. Quanto mi ci trovo bene. Ho subito il solito fascino di chi fa musica. Un ottimo venerdì e un ottimo sabato. A ballare le canzoni sceme, a fare brindisi a tutto e a compattare lo spirito che si era sfilacciato. Avevamo tutti bisogno di una serata così.. di ricambiarci i giuramenti, di rinsaldare i legami. Con tanto della presenza della mia primissima scuffia da adolescente. Che è più basso di me e pesa meno della metà di me. Ma di cui, a 12 anni, non riuscivo a sostenere lo sguardo. E dulcis in fundo il ritorno in macchina. A cantare con cono le canzoni di elio e a ricordarsi dei cartoni animati. Di quando eravamo piccoli. Di quando il giallo era più giallo. E lo zucchero più zucchero. E il sapore di pane burro e zucchero, pane olio e sale, che te lo terrai dentro per sempre.

Poi i chilometri e mi immagino che quel vino rosso sia servito a sentire un po’ meno il dolore. Perché certe cose fanno male. Malissimo. Soprattutto perché a tutti i perché non ci sono spiegazioni. e vallo a spigare a loro. Lo avete avuto per un po’, ma adesso ve lo togliamo. E vallo a spiegare agli amici, che non sanno che fare, con loro. Dove sta la cosa giusta? E dove quella sbagliata? Capisco, molto più di quanto immagini. Io non ci penso mai, perché sennò impazzisco. M è una paura che ho, sta sempre lì. Come una spada di Damocle sospesa sulla testa, frangetta compresa.

La poca conoscenza è compensata dalla molta stima e dall’affetto strano che si prova, perché è l’empatia che te lo dice. Ti dico che io tifo per te. Nella vita i risultati non si possono comprare. Non si può corrompere nessuno o chiudere gli scazzi nello spogliatoio o andare da un broker clandestino. La cosa buffa è che ci sono le crisi e che passano. L’ho scritta per te, ma in realtà è estendibile.

After the rain comes sun after the sun comes rain.

postato da: festinalente alle ore 11:07 | Permalink | commenti (11)
categoria: